Inps: chiarimenti in materia di esonero parziale dei contributi previdenziali

l’Inps, con messaggio del 24/9/2021, n. 3217, fornisce chiarimenti in merito all’esonero parziale dei contributi previdenziali previsto per l’anno 2021 a favore dei lavoratori autonomi dall’art. 1, commi da 20 a 22-bis, Legge 30/12/2020, n. 178

L’art. 1, comma 20, della legge 30/12/2020, n. 178, nel disciplinare le condizioni per la fruizione dell’esonero parziale dei contributi previdenziali previsto per l’anno 2021 a favore dei lavoratori autonomi, ha disposto, tra gli altri requisiti, che i beneficiari debbano avere subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quello dell’anno 2019.
Disposizione questa, che è riprodotta al comma 2 dell’art. 1 del decreto interministeriale del 17/5/2021, che aggiunge tra l’altro che il requisito sopra descritto non si applica “ai soggetti che hanno avviato nel corso del 2020 l’attività che comporta obbligo di iscrizione alle gestioni speciali dell’AGO, alla Gestione separata dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. 30/6/1994, n. 509 e al D.Lgs. 10/2/1996, n. 103”.

Ciò premesso, l’Inps con il messaggio in esame ha precisato che la verifica del calo di fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2020 sull’anno 2019 avverrà sulla base dell’importo medio mensile relativo ai mesi di attività delle due annualità in esame.
Pertanto, per poter accedere all’esonero parziale l’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2020 deve essere inferiore almeno del 33 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2019.